mag
18
2012

Anima del mondo – autrice: Cristina Dini

Ho scritto questa poesia dopo un gruppo di costellazioni e Carte dei Nat, da me condotto. E’ stata un’esperienza ricca, creativa e vicina all’Anima del mondo. E’ parte di un libro inedito.

Atto Poetico di Cristina DiniAnima del Mondo

mag
01
2012

Conoscere il mondo, conoscere gli altri

Leggendo autorevoli e noti pensatori riflettiamo in questo mese di maggio sulla capacità di guardare e capire la realtà circostante. Siamo sommersi da notizie. Anzi, c’è una quantità enorme di informazione attorno a noi, proveniente dalla carta stampata, dal web, dalla radio e dalle nuove forme di comunicazione. Ma quali sono davvero i canali che ci permettono di comprendere il mondo in cui viviamo? Sappiamo individuare, selezionare, elaborare le informazioni davvero importanti per la nostra evoluzione interiore?

 

Lao-tzu affermò: «Senza uscire di casa puoi conoscere tutto il mondo. Senza guardare fuori dalla finestra puoi conoscere il Tao dei cieli. Più lontano vai, meno conosci. Perciò il saggio conosce senza viaggiare, comprende senza vedere, porta a termine le cose senza agire».

In questo pensiero non è indicata la via della “staticità”, del non movimento, della non esplorazione, bensì Lao-tzu suggerisce la pratica della meditazione profonda. Fermarsi e scandagliare il proprio mondo interiore è un’esperienza che espande la coscienza e i sensi.

Anche Marcel Proust, con la nota frase «Il solo vero viaggio, la sola immersione nella giovinezza lo si farebbe non con l’andare verso nuovi paesaggi, ma con l’avere occhi diversi» indica che la percezione della realtà può mutare solo se la si guarda in modo differente, in modo consapevole.

 

Conoscere il mondo, conoscere gli altri è il nuovo tema di Atti Poetici del mese di maggio.

 

Quali strumenti, ambienti, situazioni vi permettono di comprendere la realtà circostante?

Quanto è importante la meditazione per riuscire a ca[r]pire le dinamiche sociali e il proprio mondo interiore?

Attendiamo i vostri contribuiti creativi.

 

Concorso Atti Poetici

 Maggio 2012

 

Il migliore Atto Poetico – realizzato sottoforma di poesia, immagine, dipinto, fotografia, composizione musicale, riflessione – selezionato attentamente in base all’originalità, alla profondità dei contenuti e alla forma sarà premiato.

  

L’autore dell’Atto Poetico più originale ed evocativo vincerà un premio imperdibile:

uno sconto del 10%da utilizzare per il prossimo viaggio organizzato da Selene Calloni Williams e da Voyagesillumination in una terra incantevole e da scoprire: la Siberia .


 

Buona Creatività!
Silvia (coordinatrice di Atti Poetici)

 

apr
22
2012

Apertura – quadro di Serena Ferletti

Mi chiamo Serena Ferletti e dipingo. Ho cominciato a farlo nel 2005 per tirar fuori tutte quelle emozioni e quelle sensazioni che c’erano dentro di me e non riuscivano ad uscire.
Uno dei miei ultimi quadri si intitola proprio “Apertura”. Apertura verso l’accettazione di chi sono io veramente, delle mie capacità e delle mie qualità.
La chiusura anche se mai totale c’è stata proprio quando ho cominciato a ri-conoscermi..e allora lì ho avuto bisogno di dedicare tempo a me stessa…finalmente, allontanandomi da tutto e tutti..anche se non sono riuscita a farlo completamente.. qualche volta avrei voluto andarmene sulla luna sola soletta!!!
Poi, da poco l’apertura, un pò altalenante ma c’è, la sento.

Apertura - quadro di Serena Ferletti - acrilico su tela 40 x 40 2012

apr
02
2012

Aperture-Chiusure

Gli opposti fanno parte della vita.

Non c’è luce senza ombra, non c’è gioia senza tristezza.

Ma è davvero così?

Prendiamo un esempio concreto. Arriva un periodo nella propria esistenza in cui ci si vuole Aprire o Chiudere al mondo, a seconda degli eventi e delle circostanze che accadono.

Nel bel libro di Selene Calloni Williams dedicato allo Yoga sciamanico si legge in un passo: “Quando pensi che qualcosa per te sia impossibile è perché ti sei distaccato dall’amore totale, ti sei chiuso in te stesso, nella gabbia del tuo io, dove soffri per paura e solitudine, mentre tutto l’universo è lì fuori che bussa per poter entrare, per poterti amare, per poterti dare, per poterti rendere felice”.

Il periodo difficile che il mondo sta vivendo a causa di tante crisi (economica-culturale-sociale) più o meno pilotate o volute o cicliche sta conducendo a opposte tendenze individuali: c’è chi tende all’apertura verso l’esterno, verso il mondo e verso l’amore totale di cui parla Selene, e c’è chi invece preferisce chiudersi nel proprio io, nella propria realtà, per paura o per insicurezza.

In questo mese di aprile con Atti Poetici vogliamo approfondire proprio queste complesse e interessanti dinamiche legate alle Aperture-Chiusure che avete vissuto o che state sperimentando in questa fase.

Se avete provato un periodo di chiusura come siete riusciti a superarlo?

Un periodo di allontanamento dal mondo può rafforzare la propria anima?

 

 

 

 

 

 

Attendiamo i vostri contribuiti creativi:

poesie, file audio, dipinti o fotografie

Buona Creatività!

Silvia
(coordinatrice di Atti Poetici)

mar
08
2012

Stagioni – autore: Gabriele Villani

Vogliamo condividere con i nostri affezionati poeti questo pensiero di Gabriele da lui creato durante un intenso seminario di yoga sciamanico.

***

Possono mancarti i suoi occhi
ma non il suo sguardo
Può mancarti la sua bocca
ma non il suo sorridere
Può mancarti la sua voce
ma non le sue parole 
Può mancarti il suo dorso
ma non il suo profumo
Può mancarti la sua pelle
ma non la sua freschezza
Possono mancarti le sue mani
ma non la dolcezza di una sua carezza
Possono mancarti i suoi abbracci
ma non il suo calore
Possono mancarti i suoi passi
ma non il suo modo di camminare
Possono mancarti le sue lacrime
ma non l’amore che le ha raccolte
Può mancarti la sua presenza
ma non la sua compagnia
Può mancarti il suo corpo
che la morte porta via,
ma non la sua vita.

Atto Poetico di Gabriele Villani

feb
29
2012

Libertà

Tema di marzo: la Libertà

In questo mese di Marzo le energie della Madre Terra si destano, sprigionando nell’aria nuove sfumature e nuovi ritmi esistenziali. Il mondo della natura si libera dai paesaggi invernali dischiudendo più luce e un mosaico di colori. Il bisogno di “liberarsi” da qualche peso esistenziale può essere una manifestazione del Sé di questo periodo: un tempo caratterizzato dal risveglio delle forze primordiali.

L’esigenza di “libertà” può esprimersi sotto varie forme, con diversi linguaggi, partendo da svariate prospettive. La richiesta di libertà può nascere perché si vuole scrollare di dosso un peso del passato, un rimorso; oppure può nascere perché la realtà in cui si vive la si percepisce “opprimente”, non più in sintonia con la propria visione del mondo o con la propria essenza.

Prendendo spunto da questa premessa e da alcune citazioni, come quella di Albert Camus secondo cui “La libertà non è che una possibilità di essere migliori” abbiamo scelto come nuovo tema di Atti Poetici proprio l’idea di libertà.

Viviamo davvero in una società libera che si è evoluta in funzione della libertà di tutti?Riusciamo/possiamo essere individui totalmente liberi in un contesto di relazioni poco chiare, dubbiose, dominate dall’ego di ciascuno?

Aveva ragione il drammaturgo Ibsen quando affermava che: “Gli spiriti della verità e della libertà sono i pilastri della società”?

Essere liberi presuppone ferire gli altri non accettando le loro idee e condizioni perché opposte al proprio concetto di libertà? Significa seguire sempre i propri desideri? O invece la libertà implica dei limiti, quindi non può mai essere una libertà totale?

Qual è la vostra esperienza?

Vi sentite pienamente liberi?

Come possiamo costruire una società in cui tutti possono avere la possibilità di realizzarsi liberamente?

Aspettiamo le vostre poesie, scritti, fotografie,
disegni, musica,
ispirati
al tema della
Libertà.

Buona creatività!

Silvia (coordinatrice di atti poetici)

feb
24
2012

Ti ho perdonato – autrice: Vania

Ti perdono
per essere morto,
ti perdono per avermi dato l’altra metà della mia anima senza che io te l’abbia chiesta
ti perdono per questa mancanza acuta di cui non posso parlare
ti perdono per non essere intervenuto nella mia vita “reale” ma solo in quella della mia anima
ti perdono per quando ti sentivo nella mia mente e pensavo di essere fuori di testa
ti perdono per avermi fatto sentire intera e amata
la tua sola presenza BASTAVA ALLA MIA VITA
ora sono sola, la mia vita scorre, ma io non ci sono
il lavoro la famiglia scorre ma io non ci sono.
Perdonati vania non hai scampo……….
Perdonati per aver troppo amato e ora no
Perdonati per non amare più
Perdonati per non dare l’amore che hai nel cuore, altrove.

Atto Poetico di Vania

«Che strano tutta la nostra vita si bilancia sulla nostra capacità di amare e sentirci in colpa per averlo o meno fatto. Se riuscirò a perdonarmi per avere troppo amato o non aver amato abbastanza le persone della mia vita conquisterò la mia libertà. Ed il perdono insieme alla verità ci rende liberi». Vania

feb
02
2012

Perdonare – perdonarsi

In primis, grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno scritto in merito al tema di gennaio, dedicato alla forza della sincerità. Un argomento che ha suscitato molto interesse. Tante le persone che si sono sentite coinvolte.

Le dinamiche sentimentali, emotive, mentali legate alla sincerità in taluni casi aprono un’altra questione, un’altra porta della propria essenza: il saper perdonare. Quando scopriamo che si è stati vittime di falsità, simulazioni, cose non dette, scatta poi la reazione: è il principio della causa-effetto.

Le falsità possono provenire dal partner, da amici, familiari, colleghi ecc. oppure anche da se stessi, mentendo proprio al nostro Es. L’effetto di situazioni così complesse scandite dalle non verità possono creare i presupposti verso una scelta: perdonare chi ci ha mentito; o perdonare se stessi nel caso in cui le ombre sono generate dal proprio modus vivendi e operandi.

Ecco, dalla Sincerità passiamo al nuovo tema di Atti Poetici del mese di febbraio che è Perdonare – Perdonarsi.

Sei mai stata/o vittima di inganni, menzogne e poi hai avuto la forza di saper perdonare l’artefice della tua condizione di inquietudine, infelicità dovuta alla non sincerità?

Sei riuscita/o a perdonare te stessa/o da una vera o presunta colpa, mancanza, falsità?

Si dice che saper perdonare è un’ode alla vita, perché significa amare la vita eliminando da essa il karma negativo. Significa anche andare oltre e aprire lo sguardo verso nuovi orizzonti. Significa amare gli altri e amare se stessi.

Sulla capacità di perdonare ognuno ha la propria visione, le proprie convinzioni.

Citando “la grande anima”, Gandhi, egli affermava che:  Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.

Di tutt’altro avviso è stato Jacinto Benavente uno dei più grandi drammaturghi spagnoli, il quale sosteneva, anche con un po’ di ironia, che: Il perdono presuppone sempre un po’ di oblio, un po’ di disprezzo e molta convenienza.

 

 

Quanto è importante nella vita di ciascuno il sapere perdonare?

Il perdono può essere una forma di karma yoga?

Perdonare significa anche dimenticare?

Qual è la vostra esperienza? Attendiamo i vostri contribuiti creativi.  

Buona Creatività!

Silvia (coordinatrice di Atti Poetici)

gen
09
2012

La forza della sincerità

In questi primi giorni del 2012 spira un vento che conduce alla chiarezza verso se stessi e verso gli altri. È un tempo iniziatico che spinge a eliminare le ombre, le non verità, i lati oscuri del passato.

È un vento che porta a galla le negatività, trasformandole in circostanze o emozioni nuove, più nitide. È un vento che genera la forza della sincerità ed è proprio questo il nuovo tema di Atti Poetici del mese di gennaio.

Sono tanti gli spunti da cui partire, come queste parole del Buddha:
Prima di parlare chiediti sempre se è vero, se è necessario, se è delicato ciò che stai per dire…”

E ancora, citando lo scrittore Nathaniel Hawthorne, riecheggia questa frase:
Nessun uomo può assumere a lungo un aspetto verso se stesso e un altro verso la gente senza doversi chiedere quale sia quello vero”.

Quante volte siete stati oggetto di inganni, menzogne, non verità? Come avete reagito? Quali le emozioni provate?

Il poeta persiano Saadi scrisse: “Dire la falsità è come dare una sciabolata; perché, sebbene la ferita possa guarire, il suo segno rimarrà”.

 

Quanto è importante “la forza della sincerità”? Qual è la vostra esperienza?

Attendiamo i vostri contribuiti creativi.

L’autore dell’Atto Poetico più originale ed evocativo vincerà un seminario di 4-5 giorni (a scelta), organizzato da Nonterapia.

Concorso Atti Poetici

gennaio 2012

I migliori Atti Poetici – realizzati sottoforma di poesia, immagine, dipinto, fotografia, composizione musicale, riflessione – selezionati attentamente in base all’originalità, alla profondità dei contenuti e alla forma verranno premiati.

   Primo premio: seminario gratuito di 4-5 giorni (a scelta del vincitore)
organizzato da Nonterapia

     Secondo premio: seminario gratuito di 3-4 giorni (a scelta del vincitore) organizzato da Nonterapia

     Terzo premio: seminario gratuito di un weekend (a scelta del vincitore) organizzato da Nonterapia

N.B. eventuali spese di vitto e alloggio durante il seminario sono a carico del partecipante

Buona Creatività!
Silvia (coordinatrice di Atti Poetici)

dic
01
2011

Solstizio d’inverno

Dicembre è un mese che sembra racchiudere dimensioni e concezioni antitetiche della vita. Da un lato, c’è chi vive questo tempo con corse sfrenate agli acquisti, con la frenesia nella scelta dei regali, con lunghi interminabili pranzi. Dall’altro, ci sono persone lontane dalle consuetudini, dai riti di routine, che vivono questo periodo come un momento di riflessione e di apertura energetico-spirituale. Il giorno del solstizio d’inverno anticamente era considerato un importante momento di passaggio. In particolare, nell’India tradizionale dei Veda, il solstizio d’inverno è chiamato “la porta degli dèi”. Esso dischiude la dimensione spazio-temporale facendo penetrare la luce.

Come sottolinea l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi nell’Enciclopedia illustrata dei simboli: “Il solstizio d’inverno rappresenta la porta aperta verso l’alto, permettendo alle creature di farvi transitare l’auspicio, ovvero la richiesta al Creatore, per ottenere l’avvio del ripristino del predominio della luce sulle tenebre, del caldo sul freddo, quindi l’inizio del risveglio della natura, dello scioglimento delle coltri nevose e del gelo, del rifluire della linfa che alimenta tutta la vegetazione […]”.

Dicembre rimane un mese avvolto da tante suggestioni: il freddo pungente che risveglia i sensi, la brina del mattino e le notte gelide ma stellate sono incanti che ci offre questa stagione. L’inverno è anche poesia. Come quella “che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri” per citare Maxence Fermine, autore del libro Neve, dove narra la storia di un poeta giapponese che desidera solo cantare lo splendore e la purezza della neve.

 

 

Come vivete questo mese invernale cari amici di Nonterapia e di Atti Poetici?

Dicembre è un tempo di luce o di ombre o un momento per fermarsi e aprirsi al nuovo?

Aspettiamo i vostri pensieri, poesie, scritti, fotografie, disegni, musica.

Buona creatività!

Silvia
(coordinatrice del progetto Atti Poetici)

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